Il “muso” lungo e sottile indica che siamo al cospetto di una famiglia di stenelle dal lungo rostro
(Stenella longirostris). Lunghe fino a un paio di metri per 75 chili di peso, queste stenelle vivono in acque tropicali in gruppi anche di un migliaio di esemplari, maschi e femmine di tutte le età. Gli inglesi li chiamano “spinner dolphins” e sono gli acrobati della famiglia dei delfini, capaci di esibirsi in spettacolari salti avvitati composti anche da una dozzina di piroette.
Dolphin House è il luogo dove vengono a riposare dopo aver passato la notte a caccia di pesci e calamari. E’ una zona tranquilla, riparata, dove i delfini possono rilassarsi al sicuro dai pericoli. Le stenelle arrivano la mattina presto, riposano in acqua bassa per tutta la giornata e nel pomeriggio si dirigono nuovamente verso il largo.
Se
questo luogo è oggi protetto, e i delfini
hanno finalmente la possibilità di riposare
nella più totale tranquillità e cercare il
contatto con gli uomini solo quando lo
desiderano, lo si deve in gran parte alla
passione e alla testardaggine dei ragazzi di Diving
Ocean. E' loro il merito di aver portato
all'attenzione della comunità internazionale
l'esistenza di questa situazione
straordinaria, e di avere con determinazione
contribuito a dar vita alla ONG Abu Salam che
gestisce Samadai di concerto con le autorità
egiziane. Giuseppe
Notarbartolo di Sciara
supervisionerà la ricerca scientifica che
partirà nelle prossime settimane. Se volete
osservare i delfini in libertà (ma anche
dugonghi, squali e tartarughe e soprattutto
straordinari giardini di corallo ancora
integri), potete affidarvi alla
professionalità di Diving
Ocean.
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