Sea stories > viaggi: Marsa Alam
gennaio e marzo '05
Marsa Alam!
Le date sono ancora da definire 
Quattro ore di volo. E’ tutto quel che serve per lasciare l’Italia e atterrare direttamente sulla “nuova frontiera subacquea” del Mar Rosso egiziano: Marsa Alam, nome ormai famoso fra i sub e non certo perché siano in molti a esserci stati. Tutto il contrario: fino a pochi mesi fa (mesi, non anni) l’unico modo per immergersi in questa zona era di venirci in crociera, e non erano certo in molti i sub disposti a sobbarcarsi, quando l’aeroporto internazionale di Marsa Alam era solo un’idea, i lunghi trasferimenti notturni nel deserto da Hurghada. 

Quei pochi, però, una volta tornati a casa cominciarono a raccontare di nuotate in mezzo ai delfini, di montagne sommerse spazzate da correnti fortissime e che per questo ospitavano una quantità di pesce (e di squali) strabiliante. E, soprattutto, di giardini di corallo cresciuti indisturbati per millenni e quindi ancora intatti, perfetti nella loro complessità di forme e colori. Gli stessi racconti, insomma, dei primi visitatori di Sharm e Hurghada, trent’anni fa: il mito di Marsa Alam e del sud del mar Rosso egiziano era nato. 

La caratteristica di questa zona, anche se non mancano i reef dov’è possibile scendere un po’ più profondi fra alcionarie e gorgonie, sono proprio i giardini di corallo che cingono la costa: piccole e grandi cattedrali di madrepore di mille forme e dimensioni, delicate dita di corallo, massicci e convoluti coralli-cervello, Acropore a forma di ombrello danno vita a giardini pietrificati davvero straordinari. Uno per tutti il Garden di Abu Dabab, cui si accede attraverso tunnel e gallerie naturali presenti nella barriera. Ed è a queste strutture viventi che vi invitiamo a dedicare le vostre immersioni, perché non riuscirete a trovare altrove città di corallo così assolutamente integre e perfette.  
 
I DELFINI DI SAMADAI
L’incontro più emozionante di Marsa Alam è la famiglia di delfini che quotidianamente ritorna nel reef esterno di Samadai per riposarsi dopo aver passato la notte a caccia di pesci e calamari e che potremo andare a visitare con maschera e pinne. 

E’ una zona tranquilla, riparata, dove i delfini possono rilassarsi al sicuro dai pericoli. Le stenelle arrivano la mattina presto, riposano in acqua bassa per tutta la giornata e nel pomeriggio si dirigono nuovamente verso il largo. Anche se nuotano, i delfini stanno dormendo. Sono contemporaneamente svegli e addormentati, metà cervello attivo e metà a riposo. Al contrario dell’uomo, infatti, per il delfino la respirazione è un atto volontario: per questo anche quando dormono devono rimanere sempre un po’ vigili. Così addormentano un emisfero del cervello e tengono sotto controllo il mondo con l’altro; dopo un po’ di tempo riattivano la parte addormentata e mettono l’altro emisfero finalmente a riposo. Nel pomeriggio i delfini diventano più attivi. I salti avvitati per cui sono famosi questi animali servono probabilmente per darsi la sveglia e accordarsi sul momento di uscire a caccia. 
Samadai è un luogo molto speciale: le Stenelle longirostris vivono di solito in oceano aperto. Sono appena una dozzina i luoghi al mondo dove gruppi di questa specie prendono residenza in baie riparate: Dolphin House, con le Hawaii e Fernando de Noronha in Brasile, è uno di questi. P 


 

ELPHINSTONE, UNA DELLE IMMERSIONI PIU’ BELLE DEL MONDO
Una lama di corallo lunga quattrocento metri e alta chissà quanto che quasi spunta in superficie ad alcune miglia dalla costa. Bordata a nord e a sud da due plateaux: il primo a lunghi gradoni ben distinti, il secondo formato da una stretta e lunga terrazza forata affacciata sul nulla; entrambi totalmente rivestiti di alcionarie. Un reef orientato quasi perfettamente in direzione nord-sud, non a caso l’asse della corrente dominante, così da essere perennemente investito da un flusso d’acqua che sul reef accelera fino a superare i sei nodi. 
E ora dimenticate la straordinaria scenografia delle alcionarie e delle grandi gorgonie che grazie alla corrente crescono sulle pendici di questa strana montagna sottomarina, o del sopravvalutato arco sommerso perché non è per questo che si va a Elphinstone. Elphinstone - giustamente considerata una delle immersioni più belle del Mar Rosso, se non del mondo - è, semplicemente, “il” posto giusto dove osservare i pesci, piccoli o grandi che siano. 
Ci vuole solo una modesta dose di fortuna per incontrare uno degli squali grigi che pattugliano costantemente i plateaux, di preferenza quello a nord. Un po’ di più per osservare un bell’Albimarginatus (lo squalo “dalle punte argentee”) che a volte spunta dal blu per girare sotto la barca o sopra le bolle dei sub. E un pizzico di fortuna ancora, ma anche di tempismo, per gustarvi il lento incedere degli squali martello che frequentemente i subacquei incontrano lungo i gradini più profondi del plateau nord ma che a volte – ne siamo testimoni – ci sorprendono ad appena 5 metri di profondità. Abbiamo iniziato dall’ingrediente “forte” di questa immersione, ma a prescindere dagli squali Elphinstone ha comunque molto da regalare. I banchi di barracuda e di pesci chirurgo; il grande pesce Napoleone in cui il ricordo delle uova ricevute in passato non si è ancora sopito; il passaggio occasionale di grandi tonni; il carosello dei carangidi e il frenetico movimento di migliaia di Anthias, bandierine arancione sventolanti nella corrente. La corrente può essere però davvero intensa e per questo l’immersione è molto impegnativa e riservata quindi esclusivamente ai subacquei di una certa esperienza.
DOVE SI TROVA: Marsa Alam è a 250 km. a sud di Hurghada. Dotato di un nuovissimo aeroporto internazionale, è raggiungibile con voli diretti dai principali scali italiani con un volo di circa quattro ore di durata.
DIVING OCEAN
E' il diving presso il quale ci appoggeremo. In effetti è molto più di un semplice diving, è un diving center arricchito dalle atmosfere di un club. Alla parte più strettamente operativa, gestita da professionisti in questo settore, si affianca infatti un “club” per gli amanti del mare. 
Il diving diventa quindi luogo d'incontro, di scambio, di approfondimento, di svago, di relax per coinvolgere i subacquei prima, durante e dopo l’immersione. 
Un luogo di incontro e scambio d'esperienze per appassionati di mare, dove ospiti e istruttori tornano a essere semplici compagni d'avventura. Un ambiente dove organizzare serate, mostre a tema, incontri, conferenze, seminari con le "personalità” del settore, proiezioni di diapositive e filmati, dove poter rivivere l’immersione guardando le immagini appena girate. 
Diving Ocean New Project nasce dall'esperienza decennale di tre professionisti del settore turistico e subacqueo che gestiscono personale qualificato e motivato.
 
 
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