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5-13 febbraio 2005: Sudan!

Ciao a tutti, e buonanno a chi non ho ancora sentito. 
Questo è il giro finale di email per la crociera di amici in Sudan a bordo del Felicidad.
Chi vuole venire mi mandi un'email entro il 12 gennaio, mercoledì, e lo metterò in contatto con Aurora. Così avete tempo di rientrare dalle vacanze, riprendervi... e desiderare di ripartire di nuovo!

ciao! Eleonora

Attenzione: se mettiamo insieme un gruppetto "come si deve" possiamo spingerci più a nord, oltre i "soliti" itinerari, e immergerci a Shambaya, Angarosh, Abinton e Merlo. Sono posti per me davvero mitici, nel senso che non ci sono ancora mai andata. Ma sono immersioni leggendarie: Angarosh è chiamata "la madre degli squali": fate un po' voi... Si corre un po', ma non si rinuncia a nessuna delle altre immersioni. C'è un supplemento di 150 euro. 

Il programma di viaggio:
5 febbraio. Partenza da Roma o Milano per il Cairo con voli Alitalia. Coincidenza per Port Sudan. Trasferimento al porto imbarco e sistemazione a bordo. 
Dal 2° al 7° giorno: A bordo: navigazione, immersioni, apnea, pesca d'altura.
12 febbraio SABATO Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per il Cairo. Arrivo, trasferimento in Hotel e pernottamento.
13 febbraio DOMENICA. Prima colazione in Hotel,trasferimento in aeroporto partenza per l'Italia. 
I costi:
1 settimana: 1665 euro (più o meno, c'è qualche euro di differenza a seconda della linea aerea o della partenza da Roma o Milano) + 225 USD circa di tasse varie sudanesi 
Per il dettaglio scarica il
programma di viaggio.
Mitico Sudan: i subacquei di lungo corso, quelli che hanno girato gli oceani in lungo e in largo, ne raccontano con occhi sognanti. Un mare dalla bellezza prepotente, dalla straripante abbondanza di vita che si manifesta in ogni istante, sia sotto che sopra la superficie del mare: ogni trasferimento è scortato dai salti dei delfini, dei marlin o dei tonnetti che combattono, al di sotto della superficie del mare, le loro invisibili battaglie.
Le immersioni:
Veri e propri “classici” delle immersioni sono i reef di Sanganeb e di Sha’ab Rumi, quest’ultimo scelto dal Comandante Cousteau per uno dei suoi esperimenti di vita sottomarina, PrecontinenteII. Ci si immerge sulla punta nord e sud dei due atolli, pattugliati da squali, carangidi e, lungo la parete, coloratissimi pesci di barriera.

Celeberrimo è il relitto dell’Umbria, il cargo italiano che, all’indomani dell’entrata in guerra del nostro paese, beffò gli inglesi autoaffondandosi sotto i loro piedi, letteralmente, pur di non consegnare materiali e rifornimenti. Qui un articolo di Luca Sonnino Sorisio di Nautica.
Sott'acqua:
Due le immersioni previste ogni giorno, con due notturne settimanali.
Caratteristica di questi fondali è la straordinaria abbondanza di pesce pelagico. Gli squali - soprattutto grigi e dalla pinna bianca, ma non mancano i grandi martello – che altrove in mar Rosso sono diventati solo un ricordo, pattugliano costantemente le barriere coralline; e in stagione le grandi mante si spingono ad osservare i sub in immersione. In queste acque, preservate integre dal numero giocoforza ridotto di subacquei che vi possono accedere, ogni incontro è possibile: lo testimonia lo straordinario avvistamento di uno squalo balena circondato dai delfini che abbiamo incontrato a pasqua 2004,
La barca:
Quando l’esperienza conta. E se l’esperienza è quella ventennale di Aurora Branciamore, da sempre in Mar Rosso con le sue barche da crociera che hanno condotto tanti patiti delle immersioni alla scoperta dei fondali sudanesi, il successo è garantito. ll Felicidad II è una imbarcazione di 30 metri di lunghezza in grado di ospitare fino a 16 subacquei. A bordo una biblioteca e videoteca di mare, stereo e TV per passare le serate a riguardare le immagini riprese durante la giornata.
Link utili:
- La barca, il FelicidadII. Caratteristiche e foto della barca direttamente qui.
- il pazzesco incontro con lo squalo balena e i delfini a Sha'ab Rumi
- un articolo di Luca Sonnino Sorisio
- un altro suo articolo sull'Umbria

PrecontinenteII
E' un'immersione nella storia, sui resti delle "casette" dove il comandante Jacques-Yves Cousteau e i suoi uomini vissero per un mese nel 1963, studiando e lavorando costantemente sott'acqua. Qui Cousteau fece costruire un vero e proprio villaggio sommerso suddiviso un una casa centrale, dov'era alloggiato l'equipaggio. C'erano anche una rimessa per la Soucoupe, il batiscafo, e un garage per gli scooter subacquei. A 26 metri di profondità una dépendance, un acquario e una serie di gabbie antisqualo disseminate lungo la parete esterna. L'équipe era composta da otto oceanauti ed era assistita in superficie da una ventina di sub e da due navi, la Calypso e la italiana Eosaldo che, tramite monitor e comunicazioni radio, erano sempre in contatto col villaggio. Nel periodo trascorso in profondità gli uomini compirono una serie di esperimenti e osservazioni sulla vita di barriera, raccolti nel film "Il mondo senza sole". Al termine dell'esperimento la casa principale e la dépendance vennero recuperati col loro carico di strumenti; sul fondo vennero lasciate le rimesse per i mezzi di spostamento e le gabbie antisqualo, ancora oggi perfettamente visibili per quanto rivestite di corallo.

 

Angarosh
"
La madre degli squali", un nome che è tutto un programmma. Questo pinnacolo è un immenso monolite verticale di 800 metri di altezza immerson nella ocrrente del mar rosso sudanese. Lungo questo gigantesco torrione, a poca distanza dai vicini Abington e Merlo reef, si possono effettuare alcune delle immersioni più spettacolari del mar Rosso. E' una discesa riservata ai sub esperti - la corrente è costante e accelera lungo le pareti del reef - e dai nervi saldi perché durante tutta l'immersione i sub sono scortati da squali di ogni specie. Da quelli di barriera all'insolito e imprevedibile "oceanic white tip". Due terrazze orizzontali interrompono la caduta del reef, la prima a una ventina  e la seconda a 40 metri dove si radunano squali martello di grandi dimensioni in banchi di decine di esempèlari, uniti in una massa compatta che si muova maestosa nella corrente.

 

La storia dell'Umbria
E' passato più di mezzo secolo da quel 10 giugno 1940 quando il comandante Muiesan diede ai suoi l'ordine di allagare l'Umbria per sottrarla  alle mani nemiche. Era la vigilia dell'entrata in guerra e la nave era impegnata in una missione di rifornimento di materiale per le truppe italiane dislocate nelle colonie. Bombe, spolette, tre automobili e materiale edilizio: tutto era pronto per essere consegnato a Massaua e Aden.
Gli inglesi,